Il nautilus è uno degli abitanti marini che mi affascina per la perfezione della conchiglia, che in natura si presenta piuttosto grossa, tanto da superare i 20 cm di diametro. L'interno della conchiglia è suddivisa in camere ricoperte di madreperla e presenta una forma a spirale. La spirale è una forma molto presente in natura, è alla base del mondo vivente, come ad esempio quella dell'ammonite, vissuto 300.000.000 di anni fa, oppure, cercando nella forma inanimata, le galassie a spirale.
Ho voluto riprodurre la spirale del nautilus, utilizzando l' Art Clay Silver, argento puro al 99,9%; ho dovuto procedere molto velocemente nella lavorazione per evitare il seccarsi del materiale (col caldo di questi giorni!) e porre strato sopra strato, senza interrompere il filo per evitare crepe. Ho sudato parecchio, ma il risultato eccolo qua.
lunedì 14 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
Véstiti,.....usciamo
Tornar bambina e giocare "alle signore", gioco preferito dalle bambine di ogni tempo, con trucchi, vestiti e accessori della mamma.....Quando ho realizzato questo cappellino avevo forse voglia di tornare indietro nel tempo, per questo ho scelto questa forma: la cloche è un piccolo cappello aderente alla testa che scende a incorniciare il volto.Il modello è stato creato dalla stilista Caroline Reboux, ed era particolarmente di moda negli anni venti: la parola francese cloche in italiano significa campana, ed è esattamente la forma che prende il cappello.
Spesso sul cappello venivano cuciti differenti tipi di fiocchi, che assumevano significati diversi.
Per il cappello ho scelto del cotone viola sfumato, mi ricorda il glicine che fiorisce in questo periodo, mentre per il fiore ho scelto il cotone bianco.
Spesso sul cappello venivano cuciti differenti tipi di fiocchi, che assumevano significati diversi.
Per il cappello ho scelto del cotone viola sfumato, mi ricorda il glicine che fiorisce in questo periodo, mentre per il fiore ho scelto il cotone bianco.
domenica 23 maggio 2010
Dalla balie del passato...una spilla futurista!
Nella mia vecchia scatola di latta ho trovato delle spille da balia, dette anche spille di sicurezza: venivano usate per collegare tessuti in modo provvisorio ma solido, soprattutto quando messi sulla persona. Il nome "da balia" deriva dall'uso che se ne faceva in passato, per chiudere i pannolini dei neonati quando erano di stoffa.
Cosa ci posso fare, mi sono chiesta?
Ho cercato nella cassetta degli attrezzi da lavoro: pinze, viti, chiodi, bulloni....
Bulloni???
Ecco l'idea che cercavo! Con quattro spille da balia, una vite, qualche bullone e l'aiuto di pinze e tronchesi, ho creato una spilla a forma di libellula, di forma stilizzata.
Un Pò di storia
La spilla da balia ha origini molto lontane, le fibule della preistoria erano congegnate come le moderne spille di sicurezza. Le prime fibule rinvenute risalgono all'età del bronzo ed ebbero un'ampia diffusione in tutta l'area mediterranea; il loro utilizzo cessò verso il VI secolo. Servivano per chiudere mantelli e abiti. La reinvenzione moderna si deve ad un inventore americano Walter Josef Hunt che la brevettò nel 1849.
Un volo.......
dalla pianta al bavero della giacca!!
La Leggenda della Libellula
In un pomeriggio d'estate una giovene fata voleva dissetarsi; si sporse dalla riva del fiume verso l'acqua, ma perse l'equilibrio e cadde. La corrente la trasportò rapidamente, come un fuscello di paglia. Le fatine delle acque si precipitarono per aiutarla: con un battito di mani fecero sollevare un'onda che sollevò la piccola fata verso l'azzurro del cielo estivo. Le piccole gocce d'acqua che ricadevano si trasformarono in libellule: ecco perchè tra le loro leggerissime ali s'impigliano minuscole goccioline d'acqua !
lunedì 17 maggio 2010
Storie di conigli famosi
Molte storie, alcune più vecchie, altri più recenti, hanno per protagonista un coniglio.
Facciamo alcuni esempi:il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie, una delle mie favole preferite!
Roger, il protagonista di "Chi ha incastrato Roger Rabbitt"
Tippete, il coniglietto amico di Bambi, protagonista del cartone di Walt Disney
Bugs Banny, protagonista di tanti cartoni animati della serie Looney Tunes.......
Mi piace guardare le cose con gli occhi incantati di un bambino e volare con lui sulle ali della fantasia.
Ho immaginato un coniglietto immerso nella natura, un albero, un cespuglio, dei fiori e un sottofondo di bosco e pensando alle storie e alle favole che hanno per protagonista un coniglio, ho realizzato questa cornice da appoggio in vetro di murano, utilizzando la tecnica della vetrofusione.
Particolare del sottofondo boschivo
Coniglietto angora
Tippete
Il coniglietto bianco
Particolare della cornice
Cespuglio fiorito
Bianconiglio
Roger Rabbit
domenica 9 maggio 2010
Seahorse
Supplica a Mia Madre –
E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
Pier Paolo Pasolini
SEAHORSE
In occasione della festa della mamma ho realizzato questa collana: sono partita da uno schizzo di ippocampo, creatura marina che trovo particolarmente affascinante in quanto è il maschio a partorire i cuccioli, che bucano il marsupio paterno producendo una spaccatura orizzontale nella sua parte superiore. E questo a dimostrazione che la realtà supera di gran lunga la fantasia! E quale occasione più adatta se non la festa della mamma per dedicare la collana ad un ....mammo?
Dopo parecchie semplificazioni dello schizzo iniziale sono giunta a questo risultato: la forma ricorda un cavalluccio marino! Sono abbastanza soddisfatta : volevo creare un modello di pendente diverso dalle solite forme circolari, quadrate, triangolari ecc. spero di esserci riuscita. L'ho chiamata Seahorse, in onore del piccolo cavalluccio-mammo!
E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
Pier Paolo Pasolini
SEAHORSE
In occasione della festa della mamma ho realizzato questa collana: sono partita da uno schizzo di ippocampo, creatura marina che trovo particolarmente affascinante in quanto è il maschio a partorire i cuccioli, che bucano il marsupio paterno producendo una spaccatura orizzontale nella sua parte superiore. E questo a dimostrazione che la realtà supera di gran lunga la fantasia! E quale occasione più adatta se non la festa della mamma per dedicare la collana ad un ....mammo?
Dopo parecchie semplificazioni dello schizzo iniziale sono giunta a questo risultato: la forma ricorda un cavalluccio marino! Sono abbastanza soddisfatta : volevo creare un modello di pendente diverso dalle solite forme circolari, quadrate, triangolari ecc. spero di esserci riuscita. L'ho chiamata Seahorse, in onore del piccolo cavalluccio-mammo!
sabato 1 maggio 2010
Una borsa coi fiocchi....o fiocchetti?!
Il tempo recita l'altalena della primavera, alterna giornate piene di sole e colori a giornate grigie e piovose e quando il cielo è coperto anche i colori sembrano un pò spenti....sarà per questo che mi è venuta voglia di fare qualcosa di un colore acceso, brillante...qualche accessorio nuovo, colorato e sfizioso. Ho voglia di seta e cotonine a quadretti, ho voglia di fiori, di scampagnate e di colori! Ho voglia di mille papaveri rossi! ... Così è nata questa borsa, in seta e cotonina a quadretti bianchi e rossi. I manici sono rigidi, la chiusura è a calamita, internamente foderata e con taschino.
Iscriviti a:
Post (Atom)






















